APPROFONDIMENTO - CLOSE UP

Obiettivo Italia per le Sgr del lusso

Luxury Amcs set sights on Italy

di Laura Dominici

Aumentano le operazioni nell’asset class alberghiero con un posizionamento verso l’alto di gamma

Operations increase in the hotel asset class with a luxury positioning 

Sono in tutto una quarantina, in Italia, le Sgr autorizzate ad operare dalla Banca d’Italia che gestiscono oltre 400 fondi. Tra queste ce ne sono una ventina, un 5% circa, con proprietà a destinazione ricettiva. Gli immobili sono per lo più di natura turistica più che business e sono sparsi in tutta Italia, anche se più del 20% è concentrato a Milano. Diverse società di consulenza confermano che il settore degli hotel, “che ha raccolto 1,321 miliardi di investimenti nel 2018, in linea con il 2017 (fonte Cbre, dato che secondo altre analisi sarebbe sottostimato e potrebbe raggiungere tranquillamente la soglia dei 3 miliardi comprendendo transazioni minori, ndr) rappresenta l’asset class più promettente nel 2019, anno in cui ci si aspettano forti volumi di crescita e investimenti da parte di investitori internazionali, comprese alcune grandi catene alberghiere”, rileva Cbre, che aggiunge: “L’Italia ha una concentrazione di destinazioni leisure e business e destinazioni lusso senza eguali al mondo in termini di qualità del turismo, livelli di performance e varietà di segmenti (millennial, famiglie, senior)”. E’ convinto di questo revival di interesse anche Giuseppe Rojo, amministratore delegato e fondatore della filiale italiana di Coldwell Banker Commercial, che afferma: “Nell’arco di poche settimane ben due società francesi, Tikehau Capital e Covivio, hanno aperto dei fondi alberghieri sull’Italia”. Il primo oltre un anno fa aveva dichiarato di voler crescere in Italia in tutte le asset class e di puntare ad investire almeno un miliardo di euro. Per quanto riguarda Covivio, il gruppo immobiliare nato dalla fusione di Beni Stabili in Foncière des Régions, del quale la Delfin di Del Vecchio è maggiore azionista con il 26,6%, ha come focus dichiarato uffici e hotel. Proprio quest’ultimo segmento crescerà nel portafoglio di Covivio in Italia, sposando anche il coworking. Covivio aprirà entro fine 2019 a Milano “Wellio”, l’offerta di flex-spaces e servizi che combina il know how nel settore alberghiero con quello degli spazi dedicati al lavoro. E in Italia Covivio punta a crescere, oltre che a Milano, a Roma, Firenze, Venezia con strutture oltre le 85 camere.
Giorgio Bianchi, head of Italy di Pkf hotelexperts, conferma che “il mercato del lusso continua a rimanere obiettivo dei fondi internazionali e delle Sgr specializzate nel luxury. Vorrei segnalare Castello Sgr con l’investimento nell’ex Hotel Majestic di Courmayeur, ma anche il fondo Antirion con il progetto Planibel gestito da Th Resorts”. Per Bianchi la tendenza e le previsioni per i prossimi anni vedono la crescita di nuovi operatori e progetti legati all’hospitality, al design, alla moda e al food.
L’interesse per il lusso è fuori discussione anche per Roberto Galano, executive vice president di Jones Lang Lasalle: “Si è verificato anche nei momenti di crisi – commenta – ma il problema delle Sgr è che sono impostate sul modello dei contratti di affitto e questo appesantisce il conto economico. Nel lusso il rendimento è stabilizzato non garantito e parliamo di un 4-4,5% medio”. Tra le ultime mosse, Galano cita Cattolica Assicurazioni, che si sta rafforzando nel comparto alberghiero ed ha incrementato il proprio portafoglio acquisendo – attraverso il fondo immobiliare controllato Euripide gestito da Finint Investments Sgr - tre strutture dal 2016 a oggi.
Le direttive future, secondo Andrea Cornetti, direttore generale di Prelios Sgr, vanno verso la riqualificazione urbana e la sostenibilità, “temi primari per tutti gli stakeholder del settore immobiliare”.


In Italy, Amcs authorised to operate by Banca d’Italia are about forty in total, managing over 400 funds. Of these, twenty or so, about 5%, have a hospitality vocation. The properties are mainly of a tourist rather than business nature and they are scattered all around Italy, even if more than 20% is concentrated in Milan. Different consultancy companies confirm that the hotel sector, “which collected 1.321 billion in investments in 2018, in line with 2017 (source Cbre, a figure which according to other analysis may be underestimated and could easily reach 3 billion, including smaller transactions, -Ed.) represents the most promising asset class in 2019, a year in which we expect major growth volumes and investments by international investors, including some major hotel chains”, reveals Cbre, which adds: “Italy has a concentration of luxury leisure and business destinations  that are unrivalled worldwide in terms of quality tourism, performance levels and segment variety (millennials, families, seniors)”. Also convinced of this revival in interest is Giuseppe Rojo, ceo and founder of the Italian branch of Coldwell Banker Commercial, who asserts: “In the space of just a few weeks, two French companies, Tikehau Capital and Covivio, have opened hotel funds in Italy”. The first over one year ago declared that it wanted to grow in all assets classes in Italy and to focus on investing at least one billion euro. As regards Covivio, the real estate group generated by the merger between Beni Stabili in Foncière des Régions, of which Del Vecchio’s Delfin is the biggest shareholder with 26.6%, it has declared its concentration on offices and hotels. It is precisely the latter segment set to increase in Covivio’s portfolio in Italy, combined also with coworking solutions. By the end of 2019, Covivio will be opening “Wellio” in Milan, the range of flex-spaces and services that bring together hotel and work space expertise. And in Italy, Covivio is aiming to grow not only in Milan, but also in Rome, Florence and Venice, with facilities counting over 85 rooms.
Giorgio Bianchi, head of Pkf hotelexperts Italy, confirms that “the luxury market continues to be the focus of international funds and AMCs specialised in luxury. I would like to mention Castello Sgr with its investment into the ex Hotel Majestic in Courmayeur, as well as the Antirion fund with the Planibel project managed by Th Resorts”. For Bianchi, the trends and the forecasts for the years ahead see a growth in new operators and projects regarding hospitality, design, fashion and food.
The interest in luxury is beyond doubt also for Roberto Galano, Executive Vice President of Jones Lang Lasalle: “It is there even in times of recession – he comments – but the problem of Amcs is that they are based on lease models and this weighs on the profit and loss account. In the luxury sector, the yield is stabilised not guaranteed and we are talking about an average of 4-4.5%”.
Galano mentions the recent moves by Cattolica Assicurazioni, which is gathering strength in the hotel sector and has increased its portfolio by acquiring – through its subsidiary real estate fund Euripide managed by Finint Investments Sgr – three hotels since 2016.
Future directives, according to Andrea Cornetti, General Manager of Prelios Sgr, are urban redevelopment and sustainability, as “primary themes for all stakeholders in the real estate sector”.

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