PRIMO PIANO - IN EVIDENCE

Borgo Egnazia, quando l’ospitalità si fa casa

At home, away from home, in Borgo Egnazia

di Stefania Vicini

Aldo Melpignano racconta come è nato e cresciuto il “gioiello di famiglia” che ha saputo innovare

Aldo Melpignano tells us how his ever-innovating “family treasure” was born and developed

“Borgo Egnazia nasce dalla visione innovativa di mio padre Sergio e dalla caparbietà di mia madre Marisa: è grazie a loro che oltre vent’anni fa la nostra famiglia ha iniziato ad investire in questa parte della Puglia, in un momento in cui in questa terra non si parlava ancora di turismo. La storia è iniziata nel 1996 con Masseria San Domenico ed è proseguita con l’apertura di Masseria Cimino e del San Domenico Golf. Dopo i miei studi e le esperienze di lavoro all’estero sono tornato in Italia nel 2007 e ho scelto di portare avanti questo ambizioso lavoro dedicandomi a Borgo Egnazia. Volevamo costruire una struttura unica, in grado di accogliere ospiti internazionali a cui raccontare tutta la bellezza della Puglia. Il progetto è stato da subito grandioso e molto impegnativo, ma dall’apertura nel 2010 non ci siamo mai fermati e oggi siamo orgogliosi del percorso fatto fino a qui”. A parlare è Aldo Melpignano, figlio di Sergio e Marisa, a lui il compito di raccontare come nasce e come si è sviluppato il gioiello di famiglia. 

SeeItaly: Qual è il suo business model?
“Abbiamo creato una scenografia bellissima che racconta la Puglia e l’abbiamo riempita di contenuti di qualità, offrendo ai nostri ospiti esperienze autentiche e fortemente legate al territorio, sempre con la garanzia di un servizio di altissimo livello. Quando stavamo lavorando al progetto abbiamo letto e seguito il desiderio del pubblico di avvicinarsi ai luoghi e alla gente del posto, di riscoprire le tradizioni con un tocco di contemporaneità”.

SeeItaly: In che cosa è innovativo Borgo Egnazia? Come si differenzia dalle altre proposte presenti sul territorio?
“Credo di poter affermare che abbiamo inventato uno stile nell’architettura, nell’interior design, ma soprattutto nell’ospitalità in stile pugliese. La differenza più importante però credo sia nelle persone, nell’amore che tutti abbiamo per quello che facciamo. Gli ospiti che arrivano si sentono a casa e hanno la possibilità di diventare parte della nostra community, riscoprendo anche una parte di se stessi”.

SeeItaly: Qual è il suo target di riferimento?
“Ci rivolgiamo ad un target internazionale e non solo, che cerca esperienze di viaggio uniche e curate in ogni dettaglio, ma fortemente legate ai luoghi. Non parliamo mai di lusso, per noi il vero lusso è potersi dedicare del tempo, ritrovando una parte di se stessi, sicuramente in un luogo unico al mondo”.

SeeItaly: Quali i Paesi esteri che maggiormente dimostrano di apprezzarlo?
“Abbiamo molti ospiti dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, sono questi i nostri primi mercati di riferimento seguiti da altri stati europei, tra cui anche l’Italia. Registriamo un interessante mix di nazionalità, ci piace pensare che Borgo Egnazia sia un punto di incontro tra persone che arrivano da diverse parti del mondo”.

SeeItaly: Quali sono le presenze totali (italiane e straniere)?
“Abbiamo un 25% di ospiti italiani e 75% di clienti provenienti dall’estero”.

SeeItaly: Qual è la sua idea di hospitality?
“Gli ospiti devono sentirsi a casa, devono poter godere di ogni singolo momento del loro soggiorno, ma nello stesso tempo devono essere stupiti con esperienze curate in ogni dettaglio, impossibili da vivere altrove”. 

 

“Borgo Egnazia stems from the innovative vision of my father Sergio and the stubbornness of my mother Marisa. Twenty years ago, thanks to them, our family started to invest in this part of Puglia, at a time when tourism was still unknown in this part of the world. The story began in 1996 with Masseria San Domenico and it continued with opening of Masseria Cimino and San Domenico Golf. After I had finished studying and working abroad, I came back to Italy in 2007 and decided to follow through this ambitious task, devoting my efforts to Borgo Egnazia. We wanted to build something unique, that would host international guests and tell them all about the beautiful sights of Puglia. This was a huge endeavour right from the get-go, requiring lots of hard work, but since opening in 2010, we have never stopped and today we are proud of what we have done so far.” These are the words of Aldo Melpignano, son of Sergio and Marisa, as he tells us about the birth and development of this family treasure.

SeeItaly: What is your business model?
“We have created a wonderful setting that tells guests all about Puglia, and we have filled it with quality content, offering them typical local experiences, always guaranteed by the highest level of service. When we were working on the project we interpreted and followed the public’s desire to learn more about local places and people, to rediscover traditions with a hint of contemporaneity.”

SeeItaly: How is Borgo Egnazia innovative? How is it different from other ideas in the same area?
“I think we can safely say that we have invented a style in architecture and in interior design and above all in hospitality that is all Pugliese. But I believe the most important difference lies in the people, in the love that we all have for what we do. Our guests feel at home and get a chance to become part of our community, also rediscovering a part of themselves.”

SeeItaly: What is your reference target?
“We target an international audience, but not exclusively, looking for unique travel experiences with attention to even the smallest detail, which have, at the same time, strong links to our area. We don’t actually ever refer to luxury; real luxury for us is being able to take the time, finding a part of ourselves again, in a place that is, without doubt, unique the world over.”

SeeItaly: Which foreign countries show the most appreciation for what you do?
“We get many guests from the United States and Great Britain. These are our top reference markets, followed by other European countries, which also include Italy. We see an interesting mix of nationalities and like to think that Borgo Egnazia is a crossroads for people from different parts of the world”.

SeeItaly: What are the percentages of total guests (Italian and foreigners)?
“25% Italian guests and 75% clients from other countries”.

SeeItaly: What is your idea of hospitality?
“Our guests must feel at home, they must be able to enjoy every single moment of their stay with us, but at the same time, they must be amazed by experiences where attention is paid to every detail that are impossible to find elsewhere”.
 

 

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