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Sistemi Urbani: “A Ihif con un patrimonio di hotel realizzabili nelle stazioni”

Sistemi Urbani: “At Ihif with a stock of hotels that can be built at stations”

di Letizia Strambi

L’a.d. Umberto Lebruto  parla di due miliardi di proprietà immobiliari in centro città

Ceo  Umberto Lebruto talks about two billion euros’ worth of city centre property

Con due progetti di investimento su Roma e Venezia FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane)  sarà presente all’International Hotel Investment Forum. A illustrarceli, Umberto Lebruto, amministratore delegato della società. “A ridosso delle stazioni di Venezia Mestre e di Roma Tiburtina potranno essere realizzati edifici di tipo ricettivo, dotati del vantaggio di una mobilità efficace e intermodale”, spiega. Il piano è quello di riuscire ad avere nel centro delle città nuovi hotel in adiacenza alle stazioni dell’alta velocità.
La società di FS italiane è infatti una real estate proprietaria di aree di migliaia di metri quadri attorno alle stazioni, che hanno quindi il vantaggio della centralità, ma che, in mancanza di un’adeguata rigenerazione, rappresentano, per i Comuni, una frattura in ambito urbano.
“Il nostro compito è di valorizzare e rigenerare queste aree attraverso masterplan e progetti, creare accordi di programma con le amministrazioni comunali indispensabili per investimenti certi, snelli, recuperabili, sia che vi si operi in primo piano, sia nel caso in cui si voglia dare in gestione a terzi i servizi”, afferma Lebruto. Uno degli esempi migliori in questo senso è proprio la nuova stazione Roma Tiburtina, realizzata da RFI e inaugurata nel 2011, accanto alla quale il presidente di BNL, Luigi Abete, subito dopo la fusione con BNP Paribas, ha voluto realizzare il proprio quartier generale, anche in funzione dell’alto grado di accessibilità all’area. FS Sistemi Urbani ha recentemente avviato a Tiburtina un nuovo bando di gara per la vendita del lotto edificabile “C1”, dove si potrà realizzare un nuovo complesso ricettivo e commerciale. “La stazione Tiburtina è la porta di accesso alla città di Roma, un hub intermodale che si caratterizza per la presenza dell’alta velocità e delle linee regionali, per il trasporto pubblico su gomma comunale, regionale e interregionale, e per i collegamenti con gli aeroporti”, spiega Lebruto. “Presenteremo a IHIF l’opportunità di partecipare alla gara per l’acquisto del lotto “C1” sul quale è possibile realizzare un hotel da 12.000 mq e una struttura commerciale di 7.000 mq”.

L’interesse del mercato
“L’interesse è notevole – prosegue l’a.d. – e nei prossimi mesi presumo che riusciremo a chiudere con l’assegnazione”.
Stesso sistema per Venezia Mestre, dove le previsioni sono di sempre maggiore crescita turistica e l’integrazione modale è stata avviata dal Gruppo FS Italiane con la costruzione di un bici park e di un multipark, e sarà completata con la realizzazione di nuovi collegamenti pedonali e percorsi ciclopedonali. Un’operazione di ricucitura urbana con Marghera, complessa e ambiziosa, che prevede anche la realizzazione di 14.000 mq di nuove volumetrie con funzioni commerciali e turistico-ricettive inserite all’interno della stazione ferroviaria di Mestre.
“Le possibilità sono molte – afferma l’a.d. - ad esempio a Porta Susa, l’area destinata all’hotel è stata comprata da un fondo che fa capo a Ikea, che poi sarà gestito da Moxy, brand di Marriott per una clientela giovane in cerca di prezzi bassi e design contemporaneo”. “Tuttavia – prosegue - il fondo ha potuto acquistare in un’area dove esisteva un progetto già condiviso con l’amministrazione comunale: i costi tecnici e burocratici erano già stati sostenuti da noi di FS Sistemi Urbani”.
L’a.d. ci spiega che sono molti gli investimenti possibili in questo modo. La società del gruppo FS è relativamente giovane, nata da soli dieci anni. “Abbiamo un valore enorme da mettere a frutto qui in Italia, un patrimonio da 2 miliardi di euro, e tutto senza costruire, rigenerando ampie parti delle nostre città: un vantaggio per il Paese, ma anche per chi investe”.

The FS Sistemi Urbani (owned by the Italian state railway company) is taking two investment projects in Rome and Venice to the International Hotel Investment Forum. Umberto Lebruto, Ceo of the company explains: “Tourist accommodation can be built right next to the Venezia Mestre and Roma Tiburtina stations, offering the advantage of effective interchange mobility.” The plan is to create new hotels in the city centre, close to the high-speed stations.
The company is in fact a real estate owner of thousands of square metres around the stations, which therefore have the advantage of a central location, but which, without adequate renovation, represent a rift in the urban fabric.
“Our task is to promote and regenerate these areas through masterplans and projects, to create programme agreements with municipal administrations, indispensable for secure, streamlined, recoverable investments, whether directly managed or through third parties,” says Lebruto.
One of the best examples of this is the new Roma Tiburtina station by RFI, inaugurated in 2011, alongside which the president of BNL, Luigi Abete, immediately after the merger with BNP Paribas, decided to locate his general headquarters, also due to the easy access that this area enjoys.
FS Sistemi Urbani has recently issued a new call for tender for the sale of the “C1” building lot at Tiburtina, on which a new accommodation and retail complex can be built. “
“Tiburtina station is the gate to the city of Rome, an interchange hub served by both high-speed and regional lines, municipal, regional and interregional public road transport and airport links,” explains Lebruto. “At IHIF we will presenting the chance to submit tenders for purchase of lot ‘C1’ on which it will be possible to build a 12,000 m² hotel and a 7,000 m² retail complex.”

Market interest
“There is considerable interest,” continues the Ceo, “and I presume we will manage to close with allocation over the next few months.”
The same system is being used for Venezia Mestre, where forecasts are for ever greater tourist growth and an interchange project has been started by the Gruppo FS Italiane with building of a bike park and a multi-storey car park, to be completed with creation of new pedestrian links and cycle/pedestrian paths.
This complex, ambitious plan for new urban links with Marghera also entails construction of 14,000 m² of new retail and tourism-hospitality spaces inside Mestre railway station.
“There are plenty of possibilities,” he says. “In Turin for example, the former Porta Susa station building has been bought by a fund owned by Ikea, and is going to be renovated to host a hotel managed by Moxy, the Marriott brand for a young clientele wanting low prices and contemporary design. However, the land bought by the fund is in an area that already had a project shared with the municipal administration: technical and bureaucratic costs where already paid by us at the FS Sistemi Urbani.”He explained that many investments of this kind are possible.
Set up just ten years ago, this FS group company is relatively new. “We have enormous value to be exploited here in Italy, assets worth two billion euros, and all without the need for building, thanks to potential regeneration of large parts of our cities:
an advantage not only for our country, but also for investors.         
                          

 

 
                          

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