PRIMO PIANO - IN EVIDENCE

Ihif detta i trend di investimento

Ihif dictates investment trends

di Letizia Strambi

Dall’appuntamento con l’Hotel Investment Forum a Berlino emergono segnali positivi

Positive signals from the Hotel Investment Forum in Berlin

 

Oltre 2.350 operatori da 80 Paesi sono attesi all’International Hotel Investment Forum. L’appuntamento dal 4 al 6 marzo a Berlino è con i leader mondiali di settore. Rappresentano assieme un volume d’affari pari 500 miliardi di dollari e faranno quindi la differenza in tema di investimenti nel real estate.
Sono infatti oltre 350 le figure senior del mondo della finanza e della proprietà immobiliare pronte ad investire. Persone che prenderanno decisioni atte a influenzare ogni aspetto dell’industria dell’ospitalità del futuro. Un uditorio di amministratori delegati, manager, investitori, architetti, avvocati, broker e consulenti si affaccia a Ihif in rappresentanza di 800 compagnie per capire cosa dobbiamo aspettarci nel 2019/2020.
Tra i temi caldi, naturalmente, i migliori investimenti da fare. Poi, l’evoluzione della sharing economy e i cambiamenti del pianeta della distribuzione. Si cercherà di apprendere come gli eventi di macro economia influenzano anche le micro imprese. Più di un relatore si soffermerà sull’importanza del design e delle giuste esperienze da offrire all’ospite, punti chiave che partono dall’infrastruttura immobiliare per formulare una adeguata offerta atta a catturare nuove prenotazioni.
Molti coloro che frequentano il forum solo per capire se nel quadro finanziario attuale sia meglio acquistare o gestire un albergo, per vedere quale sarà il futuro della tecnologia e del digitale, visto che ci troviamo in una fase in cui l’eccesso ha prodotto strumenti, anche superflui, in ambito alberghiero. Infine, ad Ihif si può avere un panorama delle banche più appropriate per opportunità di finanziamenti di settore.
A rappresentare l’Italia, tra gli altri, l’Ice con l’ufficio di coordinamento di attrazione investimenti esteri diretto da Stefano Nigro: “Vogliamo agganciare la crescita costante dei flussi turistici esteri verso il nostro Paese valorizzando il vasto patrimonio immobiliare italiano sia dello Stato che delle Regioni”. “Per questo – rivela Nigro - presenteremo opportunità di investimento in luoghi di pregio anche di destinazioni cosiddette secondarie, ma che riteniamo, al contrario, di primario interesse”.
La prospettiva è positiva, e non solo per l’Italia. Dal forum già si anticipa una tendenza: il mercato dell’ospitalità è vivace nonostante le incertezze geopolitiche, ma i comportamenti e i bisogni dei clienti sono in continua evoluzione.
Una tendenza emerge su tutte: gli investitori del real estate guardano con interesse al mercato alberghiero quale incubatore di nuove opportunità dove convergono strategie e nuove idee.
Quindi anche se Ihif segue la traccia di linee tematiche specifiche (investimenti finanziari, management, modelli operativi, scenari territoriali, tecnologie, investimenti collaterali, food e beverage) il focus principale si avrà in apertura con la conferenza che darà il quadro geopolitico mondiale del prossimo futuro e racconterà dove sta andando il mercato dell’hôtellerie, con una panoramica sui trend delle future transazioni di acquisto e vendita, inserite in un quadro dei movimenti di denaro a livello globale. A commentare ci saranno gli amministratori delegati dell’industria alberghiera più importanti al mondo. Qualche anticipazione l’ha già data Mai-Lan de Marcilly, direttore Europa per il settore alberghiero nel fondo di private equity Kkr.
Partendo dagli aspetti positivi, che vedono proseguire la crescita del turismo, e svilupparsi il trend della richiesta di esperienze da parte della clientela, Mai-Lan de Marcilly osserva che gli investitori istituzionali sono sempre più alla ricerca di alternative e questo dovrebbe dare grande respiro all’industria dell’ospitalità. “Per questo ci aspettiamo che il mercato degli investimenti immobiliari alberghieri rimanga competitivo e i livelli di liquidità siano alti”, afferma. Detto ciò, tuttavia, questo ciclo darà, secondo il dirigente, dei segnali di declino economico, dovuti alla pressione dei costi, nei prossimi cinque anni. 
Infine il direttore indica come investimenti vincenti, in questa fase, gli hotel di fascia media, adatti al crescente numero di viaggiatori, con un ottimo servizio ad un prezzo competitivo e dotati di servizi tecnologici d’avanguardia. Dello stesso parere, un’altra relatrice di Ihif, Cristina Paini, ceo di Lhm Hotel Management Company, la quale, commentando la ricerca di Scenari Immobiliari, in cui si evidenzia una crescita del 13% nel 2018 nel real estate ricettivo, afferma: “E’ un incremento dovuto a investimenti sia italiani che stranieri con focus su immobili ecosostenibili, con grande attenzione al risparmio energetico, con una grande flessibilità delle ampie aree comuni e degli spazi sociali”.
Quanto allo scenario finanziario 2019, Cody Bradshaw, managing director e capo degli hotel europei del Gruppo Starwood, è molto cauto: “Continueremo a beneficiare delle solide fondamenta che ha il settore alberghiero in Europa e della moderata crescita dei nostri mercati”. “Quali sono le destinazioni che andranno meglio è facile da capire, basta l’analisi della domanda – aggiunge - ma predire quali saranno i fattori di rischio geopolitici e i fattori esterni che influenzeranno il mercato e gli investimenti è molto più difficile, specialmente quando si tratta di Europa”. Fa tuttavia un esempio sibillino, da cui ognuno può trarre le sue conclusioni: “L’evoluzione degli investimenti in resort nel Mediterraneo nel 2018 la dice lunga su come una domanda può fluttuare in base a fattori come percezione della sicurezza o andamento monetario”.


Over 2,350 operators from 80 countries are expected to attend the International Hotel Investment Forum. Scheduled from 4 to 6 March in Berlin, it will see participation by international sector leaders. Together they represent a turnover of 500 billion dollars and they will therefore be making the difference in terms of real estate investment.

More than 350 senior figures in the world of finance and real estate are, in fact, ready to invest. People who will be making decisions that will influence every aspect of the hospitality industry of the future. An audience of CEOs, managers, investors, architects, lawyers, brokers and consultants representing 800 companies will be taking part in the IHIF in order to understand what 2019/2020 will bring.
Hot issues naturally include trying to fathom which are the best investments. Then evolution of the sharing economy and changes in the distribution sector. Attempts will be made to understand how the events of the macro economy also influence micro businesses. More than one speaker will be emphasising the importance of design and offering guests the right experiences, key points that start with real estate infrastructure for organisation of a suitable service that attracts new bookings.
Many will be attending the forum solely to understand whether, with the current economic situation, it is better to purchase or manage a hotel, and to check out what technology and digital knowhow will bring in the future, as we currently have an excess of tools that are at times superfluous in the hotel sector. Finally, IHIF also offers an overview of the most appropriate banks in terms of sector funding opportunities.
Representing Italy, among others, is ICE with its coordination office for attracting foreign investments headed by Stefano Nigro: “We want to latch onto the constant growth in tourist flows from abroad into Italy, and make the most of the huge Italian real estate legacy owned by both the state and regional authorities.” “With this in mind,” says Nigro, “we will be presenting opportunities for investment in prestigious locations, also in so-called secondary destinations, but which we believe, on the contrary, to be of primary interest.”
Prospects are good, and not only for Italy. One trend from the forum has already been anticipated: the hospitality market is alive and kicking, despite geopolitical uncertainties, but client behaviour and needs are continually evolving.
One trend stands out from all the rest: real estate investors are showing interest in the hotel market as an incubator for new opportunities, where strategies and new ideas converge.
Therefore, even if IHIF will be following its specific agenda (financial investments, management, operational models, territorial scenarios, technologies, collateral investments, food and beverage) its main focus will be outlined in the opening conference, with an overview of the short-term international geopolitical scenario and explanation of where the hôtellerie market is headed, with a round-up of trends for future purchase and sale transactions, against a background of global money movements. Comments will be provided by the world’s most important hotel industry CEOs. A foretaste of the content has already been given by Mai-Lan de Marcilly, European director for the hotel sector with the KKR private equity fund.
Starting with the positive aspects, which see tourism continuing to grow and the development of the trend for demand by clients for experiences, Mai-Lan de Marcilly observes that institutional investors are increasingly looking for alternatives and this should bring big respite to the hospitality industry. “This is why we expect the hotel real estate investment market to remain competitive with high levels of liquidity,” she says. Having said this, however, this cycle will, according to de Marcilly, signals of economic decline over the next five years, due to the pressure of costs.
Finally, she picks medium-bracket hotels as winning investments at this stage, suitable for the growing number of travellers, offering excellent services at competitive prices, and equipped with cutting-edge technological services. This opinion is shared by another speaker at IHIF, Cristina Paini, CEO of Lhm Hotel Management Company, who, commenting on research by Scenari Immobiliari, which reveals 13% growth in 2018 for hospitality real estate, says: “This increase is due to both Italian and international investments, with focus on eco-sustainable properties, with great attention to energy savings, great flexibility in large public areas and social spaces.”
As far as the 2019 economic scenario is concerned, Cody Bradshaw, Managing Director and Head of the Starwood Group’s European hotels, is very cautious: “We will continue to benefit from the solid foundations that the hotel sector has in Europe and the moderate growth of our markets. Analysis of demand makes it easy to see which destinations will prove to be the most popular,” he adds, “while predicting what the geopolitical risk factors and external factors affecting the market and investments will be is much more difficult, especially regarding Europe.” He does however make an obscure example, open to individual interpretation: “Evolution of investments in resorts in the Mediterranean in 2018 clearly shows how demand can fluctuate depending on factors like perception of safety or currency performance.”
 

L’equazione perfetta dell’Italia a IHIF

“Anche quest’anno l’Italia sarà presente a IHIF con Agenzia del Demanio, ICE, Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Cassa depositi e prestiti, FS Sistemi Urbani, RES, DHotels, LHM e SD Hotels sotto il cappello “Italia Hospitality”.
“C’è una musica che va suonata da una orchestra di moltissimi elementi. C’è spazio anche per il coro. Il pubblico sono i capitali. Se ascoltano una musica che piace vengono attratti, la nostra sfida è attrarli”. Marco Malacrida, si affida ad una metafora per raccontare l’equazione perfetta di Italia Hospitality, iniziativa per valorizzare la presenza italiana a IHIF e l'evento b2b in cui sono presenti operatori internazionali e i principali investitori, che a livello globale operano nel settore. Una platea di oltre 2.000 delegati, provenienti da 80 Paesi.
Italia Hospitality conferma la sua presenza all’edizione 2019 dell’evento, in programma dal 4 al 6 marzo a Berlino. Consolida la squadra annunciata nel 2018 e la roadmap, portando esperienze e progetti concreti di interlocutori pubblici e privati.”


Italy’s perfect equation at the IHIF

“Italy will be at the IHIF once again this year with the State Property Office, the ICE trade agency, the Italian Confindustria Hotel Association, Cassa depositi e prestiti (national promotion institution), the FS Sistemi Urbani (state railway-owned property group), RES, DHotels, LHM and SD Hotels under the umbrella of “Italia Hospitality”.
“Some music has to be played by a huge orchestra. With room also for a choir. The public are our capital, and it is our task to attract them by playing the music they want to hear.”
Marco Malacrida resorts to a metaphor to explain the perfect equation between Italia Hospitality, an initiative to promote the Italian presence at IHIF, and the B2B event featuring international hotel chains and primary investors who operate in the sector on a global level. An audience of more than 2,000 delegates from 80 countries.
Italia Hospitality has confirmed its participation in the 2019 edition of the event, from 4 to 6 March in Berlin. It has also confirmed the team announced in 2018 and its roadmap, which will take experiences and real projects to the forum by speakers who will interact with investors.”

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